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Per riflettere e discutere.
     
1 .  Delinea  le  linee  principali della politica economica  fascista
  negli anni Trenta, indicandone le finalit e gli effetti.

2 .  Spiega  perch  l'Italia  fu pi favorita  che  ostacolata  dalle
  sanzioni  stabilite dalla Societ delle nazioni in  occasione  della
  guerra  d'Etiopia.  Confronta quindi quelle decisioni  con  analoghe
  deliberazioni  prese  in  tempi  recenti  dall'ONU,  valutandone  il
  significato e l'efficacia.

3 .     Parlando  di  "dottrina politica e sociale del  fascismo"  nel
  quattordicesimo volume della Enciclopedia italiana (1932),  cos  si
  esprime  Mussolini: "Il fascismo [...] non crede n alla possibilit
  n  all'utilit  della pace perpetua. Respinge quindi  il  pacifismo
  che  nasconde  una  rinuncia alla lotta e una  vilt  di  fronte  al
  sacrificio.  Solo  la guerra porta al massimo di tensione  tutte  le
  energie  umane e imprime un sigillo di nobilt ai popoli  che  hanno
  la virt di affrontarla". Analizza e commenta.

4 .     Rifletti e fai le tue osservazioni sul seguente passo,  tratto
  dal   discorso   con   cui  Mussolini  annunci   la   proclamazione
  dell'impero  il  9  maggio  del  1936,  evidenziando  gli   elementi
  caratteristici  della  retorica  mussoliniana;  come   questa   miri
  all'acquisizione del consenso, e in quali termini parli  di  "pace",
  "civilt"  e  "umanit". "Tutti i nodi furono tagliati dalla  nostra
  spada  lucente  e  la  vittoria africana resta  nella  storia  della
  patria,  integra  e pura, come i legionari caduti  e  superstiti  la
  sognavano  e  la  volevano. L'Italia ha finalmente  il  suo  impero.
  Impero  fascista, perch porta i segni indistruttibili della volont
  e  della potenza del Littorio romano, perch questa  la meta  verso
  la   quale  da  quattordici  anni  furono  sollecitate  le   energie
  prorompenti  e  disciplinate  delle giovani,  gagliarde  generazioni
  italiane. Impero di pace, perch l'Italia vuole la pace per s e  si
  decide  alla  guerra quando vi  forzata da imperiose,  incoercibili
  necessit  di  vita.  Impero di civilt e di umanit  per  tutte  le
  popolazioni d'Etiopia".

5 .     In un manuale scolastico degli anni Trenta cos viene spiegato
  il  funzionamento dello stato: "Lo Stato democratico  che  governava
  l'Italia  era, caro Balilla, lo Stato del disordine e dell'anarchia,
  in  cui  ogni  cittadino,  dimenticando  i  doveri,  reclamava  solo
  diritti e pretendeva dai governanti privilegi, a danno degli  altri.
  Nello  Stato  democratico solo alcuni partiti  avevano  il  comando,
  sicch, invece di essere lo Stato il dominatore dei partiti, era il

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loro  schiavo, mentre oggi vi  un solo partito, quello di  tutti  gli
  Italiani,  che si chiama Fascismo. C'era poi il Parlamento,  formato
  dalla  Camera dei Deputati e dei Senatori, che era diverso da quello
  di  oggi  e  rappresentava un'altra piaga della Nazione,  perch,  a
  forza  di  lunghi discorsi, di litigi e di chiacchiere, impediva  al
  Governo  di  fare le leggi buone. Adesso invece le leggi  le  fa  in
  maniera  sbrigativa direttamente il Governo, cio il  Consiglio  dei
  Ministri  e  il  Gran  Consiglio del  Fascismo,  senza  bisogno  del
  Parlamento,  che  ne  viene  informato  in  ultimo  a  cose  fatte".
  Analizza  e  commenta, evidenziando in quali  termini  si  parla  di
  democrazia  e  come  viene  presentato  quello  che  fu  un   totale
  sconvolgimento dei rapporti istituzionali.

 6  .    Rifletti e fai le tue osservazioni sui seguenti passi, tratti
  dalle  direttive  inviate  alla stampa  dalle  autorit  del  regime
  fascista  nel  corso degli anni Trenta. "Improntare  il  giornale  a
  ottimismo,  fiducia e sicurezza nell'avvenire. Eliminare le  notizie
  allarmistiche,  pessimistiche, catastrofiche e  deprimenti"  (1931).
  "La   donna  fascista  deve  essere  fisicamente  sana,  per   poter
  diventare madre di figli sani, secondo le "regole di vita"  indicate
  dal   Duce   nel   memorabile  discorso  ai  medici.  Vanno   quindi
  assolutamente    eliminati   i   disegni   di    figure    femminili
  artificiosamente  dimagrate e mascolinizzate, che  rappresentano  il
  tipo  di  donna sterile della decadente civilt occidentale" (1931).
  "Non  pubblicare  delle corrispondenze dei nostri  bombardamenti  in
  Africa  Orientale"  (1935). "Non dare notizia  di  bombardamenti  di
  centri  abitati  per  opera di Nazionali in  Spagna,  e  soprattutto
  escludere  si  tratti  di  aviatori  italiani  o  tedeschi"  (1937).
  "Notare  come il Duce non fosse affatto stanco dopo quattro  ore  di
  trebbiatura"  (1938). "Nella cronaca delle partite di calcio  e  nei
  commenti  sul campionato non sfottere gli arbitri" (1939).  "Non  si
  deve  dire  "camions" ma "autocarri" (vale anche per il  singolare)"
  (1939).

 7  . Ripercorri le tappe che portarono alla formazioni di governi del
  "fronte  popolare" in Francia e in Spagna, evidenziando  analogie  e
  differenze.

 8  .  Illustra  in  cosa consiste il cosiddetto appeasement  e  quali
  furono i suoi effetti sulle relazioni internazionali.

 9  .  La  guerra di Spagna vide il coinvolgimento di numerosi  paesi;
  indica  in  che modo si manifest tale coinvolgimento e come  incise
  sull'esito  del conflitto. Ricorda infine gli altri  aspetti  per  i
  quali  quell'evento  rappresent un  preludio  alla  seconda  guerra
  mondiale.

10  .  Guernica   il titolo di un famoso quadro di Pablo Picasso  del
  1937;  osservane  la riproduzione su un libro di  storia  dell'arte,
  evidenziando  il  modo  in  cui il pittore  interpreta  la  violenza
  dell'evento.
